morbillo-neonato-olio-su-tela

di Davide Musso

Morbillo su neonato
60×30
(Foto no-vax)

Il pittore al termine di un lauto pasto vegan-gluten free si mette ai pennelli e ci regala questo capolavoro senza tempo. Sì, proprio senza tempo, perché i soggetti dipinti, rispetto al loro antenato Australopiteco, hanno compiuto numerosissimi passi, ma tutti all’indietro. Nemmeno il più stupido dinosauro di Spielberg aveva un lobo frontale meno sviluppato del soggetto al centro del quadro. Con la forza di mille amen, di cento “mi piace”, con il coraggio imparato all’università della vita e con la spinta di 365 “buongiorno kaffè” queste no-vax figlie di una scia chimica difettosa sono spinte dal calore di cento friggitrici caricate ad olio di palma per scagliarsi contro le lobby farmaceutiche in nome di un felice ritorno al medioevo, fatto di piscio lanciato dalle finestre, di feste a sorpresa nei lazzaretti, e dove due figli su tre non arrivavano al secondo anno di età, o se preferite dirla come loro, non due anni ma 24 mesi, manco al posto dei figli avessero forme di grana. Nella speranza di un futuro a base di morbillo party, curcuma miracolosa, omeopatia, zucchero di canna scolorito, diete alcaline e bambole reborn noi eterni nostalgici preferiamo continuare a credere all’autostoppista fantasma, al coccodrillo nella fognatura, al cane in umido servito nei ristoranti cinesi e soprattutto nella rassicurante botola nel camerino dei negozi dove tutti gli uomini hanno desiderato di precipitare, almeno una volta nella vita, pur di sfuggire alle orrorifiche domeniche pomeriggio di shopping al centro commerciale.
“Se hai un kuore metti amen e condividi”

Facebooktwitterredditpinterestmail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *