E se ogni viaggio porta all’amore? Il libro di Marcolongo

E se la meta di ogni viaggio – che non è mai traguardo, ma sempre punto di svolta intimo e personale – fosse l’amore? Una domanda alla quale cerca di rispondere Andrea Marcolongo nel suo libro “La misura eroica. Gli argonauti e il coraggio che spinge gli uomini ad amare” (Mondadori), che si presenterà alle 18 di giovedì 17 maggio al Bistrò del Teatro Massimo, a Palermo Un romanzo che nasce dall’incontro con migliaia di lettori e soprattutto dalle loro domande, alla ricerca di una mappa di parole per diventare grandi.

A intervistarla sarà la giornalista Adriana Falsone. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. Info: 348.7018331.

SINOSSI. E se la meta di ogni viaggio – che non è mai traguardo, ma sempre punto di svolta intimo e personale – fosse l’amore? Questo libro nasce dall’incontro con migliaia di lettori e soprattutto dalle loro domande, alla ricerca di una mappa di parole per diventare grandi – non importa quanti anni si abbiano, c’è sempre una soglia da varcare. Come insegnano due ragazzi antichi, Giasone e Medea, che si misero in viaggio alla ricerca di se stessi; ciò che trovarono di là del mare fu l’età adulta, ma soprattutto l’amore.

Ecco quindi che l’autrice racconta in questo libro il suo viaggio personale verso Itaca, ovvero l’età adulta, ricostruendo quel passaggio iniziatico della soglia, della linea d’ombra varcata la quale si è pienamente se stessi, un necessario e tanto umano prima e dopo tra due porti. E lo fa attraverso la sua vita, le sue parole e quelle di Giasone e Medea, raccontate nelle Argonautiche di Apollonio Rodio, destinati a diventare tra i più grandi eroi della mitologia greca.

Perché ogni giorno, a partire dagli uomini che costruirono la prima nave del mondo, Argo, ci mettiamo per mare affrontando venti e tempeste per arrivare a riva, ovvero per diventare diversi da come siamo partiti? Perché il passato può essere pericoloso come il canto delle Sirene di Ulisse e il rischio più grande è dato da un sentimento inconsolabile come la nostalgia? Miti antichi, parole che avevamo dimenticato, parole di altre lingue che non conoscevamo, questo libro racconta del viaggio fondamentale di ogni essere umano venuto dopo Giasone e Medea.

L’AUTRICE. Andrea Marcolongo, scrittrice, ha 30 anni ed è una donna a dispetto del suo nome da uomo. Si è laureata all’Università degli Studi di Milano. Nella sua vita ha molto viaggiato e ha vissuto in dieci città diverse, ora vive a Sarajevo. Il suo libro d’esordio dedicato al greco, La lingua Geniale, con più di 100.000 copie vendute, è diventato un caso editoriale, tradotto anche in Spagna, Francia, Grecia, Olanda, Portogallo, Croazia, Germania, e in tutto il Sud America. Scrive per il Venerdì, D di Repubblica e per Tuttolibri.

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