aloehulk

di Alfredo Minutoli

Che sia la Bibbia o il papiro, che siano i testi sacri dei monaci  o i primi documenti scritti ritrovati in  Messico, fatto sta che la lettura, ieri come oggi è il cibo della mente: più leggi e ti acculturi più innalzi il tuo spirito, meglio ancora se dei libri riesci a farne una selezione accurata. E dal momento che, come dice il detto, “mens sana in corpore sano”, gli esseri umani hanno capito quanto il giusto compromesso per vivere al meglio la propria esistenza preveda in parallelo un’adeguata cura del corpo, sostegno ideale per quella sfera emozionale che ci distingue (o almeno dovrebbe) dalle bestie.

Così, è dalla notte dei tempi che, ai progressi della medicina tradizionale si sono registrati anche quelli della medicina cosiddetta alternativa: perché attendere la malattia vera e propria quando si ha la possibilità di prevenirla? Ecco allora che, estratti di erbe, decotti, tisane svariate, pillole proposte dall’omeopatia e altre dalla fitoterapia, se accompagnati da una corretta alimentazione e dal giusto movimento promettono di migliorare la qualità della vita e perché no addirittura di allungarla; è divenuto  una sorta di  manifesto lo stare bene in salute, tanto che alle farmacie si sono aggiunte le parafarmacie con i loro scaffali traboccanti di svariati prodotti, i media bombardano da par loro proponendo spot pubblicitari e trasmissioni dedicate e la gente, caricata a palla non vede l’ora che giunga il momento di recarsi presso l’erborista di fiducia in cerca dell’intruglio miracoloso.

Insomma: suggestione di massa, effettiva efficacia o una sorta di via di mezzo? In merito, pericoloso  “effetto placebo” è spesso la parola utilizzata dai medici, soprattutto nei casi di quei pazienti che, colpiti da gravi malattie quali il cancro o patologie neurovegetative, e terrorizzati dai cicli delle temute chemioterapie finiscono per optare per la medicina alternativa quale unica cura possibile per la guarigione. Ribadiamo inoltre, come dicevano i latini, che “in medio stat virtus” è ancora una volta la via da seguire, o quantomeno la più saggia e consigliata. In tal senso, non  possiamo non registrare le testimonianze, novanta su cento positive, di tutti coloro i quali hanno finito per ricorrere ad esempio all’aloe, quella grande pianta carnosa dalla polpa verde lucente che, se assunta con costanza e regolarità, ma sempre e comunque seguendo un certo criterio di equilibrio, riesce a donare maggiore vigore, migliore capacità digestiva, lucentezza della pelle e candore dei denti, una dose quotidiana ideale di minerali e vitamine, capacità depurative e miglioramento del sistema immunitario, attenuazione delle infiammazioni e rafforzamento osteo muscolare.

Insomma, se non è propriamente l’elisir di lunga vita, certo è che l’aloe, tra tutti i prodotti naturali in commercio è quello che più vi sia avvicina, prova ne è la buona reputazione che questa pianta, che predilige i climi caldi e secchi (in Europa è in Spagna che viene maggiormente coltivata, mentre in Italia cominciano a sorgere alcuni terreni coltivati ad aloe ma di dimensioni ancora ridotte) gode, in taluni casi, presso la stessa medicina tradizionale.

 

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