Olio su tela. Sabbia su costume – 90×60

di Davide Musso

[Il quadro di oggi fa parte di una trilogia, il pittore ci teneva a trasferire su tela il suo amore per le domeniche estive e farlo in un solo dipinto sarebbe stato troppo riduttivo].

Ti svegli una mattina, l’occhio destro è ancora socchiuso, quando in rapidissima successione ti passano davanti agli occhi queste immagini: ombrellone, sudore, parcheggi, sabbia, bambini urlanti, cocco bello. Boom, è domenica!

Odore di cotoletta, moglie alla ricerca dei costumi, figli in trance agonistica. Ti alzi stanco e senza prospettive, ti vesti tipo automa, accenni un pianto sul lavandino, ti guardi allo specchio e… buco temporale e ti ritrovi al volante, in coda insieme ad altri diecimila sfigati, tutti con lo stesso sguardo, tutti rassegnati, tutti con i figli sempre più in trance agonistica nei sedili posteriori.

Altro buco temporale e stai cercando un parcheggio, lo troverai, oh se lo troverai, ma tra il cercare e il mare c’è di mezzo la lite coniugale, anni di rinfacciamenti, quattro litri di sudore, una multa in cassaforte e i figli non più in trance agonistica ma ringhianti, tremanti e schiumanti alla vista della battigia come dei chihuahua difronte ad un alano.

Il resto del racconto nella prossima tela perché il critico è svenuto e non accenna a riprendere conoscenza.
W l’estate

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