rostro

Chiudete per un  attimo gli occhi, e con la mente, unica, vera macchina del tempo, provate a immaginare di essere testimoni della cruenta battaglia navale delle Egadi tra la flotta romana e quella punica avvenuta nel  241 a.C. Ebbene, a distanza di quasi 2300 anni, le scoperte di pezzi dei relitti, affondati a nord-ovest dell’isola di Levanzo, continuano a susseguirsi.

Sono in particolare i rostri delle imbarcazioni da guerra ad essere riportati in superficie dai fondali di quel tratto di mar Mediterraneo: l’ultimo ritrovato (altri due rostri già individuati ad una profondità di 90 metri, saranno riportati alla luce nelle prossime settimane) sarà restaurato all’interno dell’ex Stabilimento Florio di Favignana che ospita una sala espositiva con sei rostri interi, riportanti epigrafi in latino, e due danneggiati, anfore ed elmi montefortini.

Ed è con  l’aiuto della moderna tecnologia che i visitatori, in una sala cinema in 3D, potranno rivivere, in circa dieci minuti, la battaglia delle Egadi realizzata con accurate ricostruzioni al computer, suoni, immagini e cartine geografiche con le rotte seguite dalla flotte proiettate sul pavimento.

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