collo

Olio su tela. Cavo su collo
187×155

di Davide Musso

Sono le 20:30 e hai appena preso in mano la forchetta.
Sono le 14:30 ed hai appena poggiato le chiappe sulla gelida tavoletta.
Sono le 7:00 ed hai appena messo lo shampoo nei capelli.

Possono essere pure le qualsiasi: qualsiasi ma mentre stai per fare qualcosa che non vuoi o non puoi interrompere squillerà il telefono, e non sarà un amico/parente/semplice rompipalle, no, sarà lui, il call centerista che ti vorrà proporre una nuova offertona degna del miglior Mastrota. Non importa che sia un gestore telefonico, un venditore di folletto o la finanziaria a tasso fisso di sua sorella, in ogni caso noi accetteremmo di tutto in cambio di fargli fare la fine del soggetto del quadro.

Il povero pittore ha deciso di dipingere questa tela, esasperato e frustrato dopo che aveva osato pronunciare la parola “Sì” durante una normalissima conversazione con un Call center ubicato nella Valacchia settentrionale. Le conseguenze furono atroci, gli attivarono un contratto luce, gas, telefono e reattore nucleare da 4000€ al mese per soli 388 mesi, un abbonamento tv, radio, microonde e digitale extraterrestre più contribuito spese per la manutenzione di un satellite cinese in disuso in orbita attorno a Urano a 456€ in 3600 comode rate, il tutto mitigato da un buono omaggio del valore di 5€ da utilizzare per l’acquisto di un viaggio alle Maldive.
In conclusione, vorrei darvi un umile consiglio, la prossima volta che suona il telefono continuare a cagare in pace che ci guadagnerete in salute.

Salve, sono Gianluca, come posso esserle utile? Tu…tu…tu…tu

Facebooktwitterredditpinterestmail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *