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“Viaggio per immagini. Dal Grand Tour al riconoscimento Unesco”: una mostra, voluta dal Comitato di pilotaggio del sito seriale “Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale” e realizzata dalla Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia, racconta il lungo cammino di riscoperta e rivalutazione dell’itinerario monumentale che, nel 2015, è stato iscritto nella prestigiosa Word Heritage List dell’Unesco.

Aperta fino al 23 gennaio a Villa Zito “Viaggio per immagini” racconta una Palermo, ancora oggi con un marcato timbro arabo-normanno, che mantiene viva la memoria di una città aperta, multietnica, riflesso e manifestazione di un sincretismo culturale che, nei secoli, l’ha resa unica – dice il sindaco Leoluca Orlando, nelle vesti di presidente del Comitato di Pilotaggio – e meritevole di essere custodita, valorizzata e riconosciuta come patrimonio dell’umanità. Insomma, ci permette di rintracciare le radici culturali di una Palermo davvero Capitale senza tempo”.

Attraverso testimonianze figurative – stampe, disegni, dipinti, fotografie – verrà coperto un arco temporale di quasi tre secoli. L’allestimento – riporta Adnkronos – è diviso in quattro sezioni temporali, la prima è costituita “Dal Grand Tour alla riscoperta dei monumenti siculo-normanni”, che raccoglie testi a stampa, opere grafiche e tele realizzate durante l’epoca del Grand Tour e il periodo di riscoperta del medioevo europeo. La seconda sezione è dedicata a “Rivalutazione e restauri nell’Italia postunitaria”, che comprende una raccolta di dipinti e fotografie che documentano l’avvio del restauro dei monumenti medievali dopo l’unità nazionale, soprattutto ad opera dell’architetto palermitano Giuseppe Patricolo, direttore dell’ufficio regionale dei monumenti della Sicilia. La terza sezione riguarda “Esaltazione e ripristini nell’età dei Nazionalismi tra le due guerre” e racchiude disegni, fotografie, stampe, dipinti, come quello di Rocco Lentini che ricostruisce la Cuba e la Zisa.

La quarta ed ultima sezione rappresenta la storia di questi anni: il 5 luglio 2015 a Bonn il sito Palermo arabo-normanna e le cattedrali Cefalù e Monreale vengono iscritte nella World Heritage List Unesco. Il titolo dell’ultima tappa del viaggio visivo è infatti “Il riconoscimento dell’eccezionale valore universale” ed è raccontata attraverso le foto di Rosellina Garbo e una scultura di Franco Lo Coco, Gaia e Urano, in rame, acciaio e mosaico.

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